Fabiana scarica vico equense

Vico Equense – Anche il Corriere della Sera dedica un articolo a Fabiana Scarica, mamma-bambina e cuoca ribelle

Anche il Corriere della Sera dedica un articolo alla nostra Fabiana Scarica, vincitrice della trasmissione tv Top Chef Italia, mamma-bambina e cuoca ribelle. Buona lettura!

La vincitrice

Fabiana Scarica, per gli amici Faby, ha svoltato. Questa bambolina dal visetto gentile e gli occhi azzurri, ma con una cazzimma d’acciaio, poco dopo le 23 di giovedì è stata proclamata Top Chef Italia 2017. Questo il verdetto della giuria dell’omonimo talent su Nove tv. Annie Feolde, chef e proprietaria dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, l’argentino Mauro Colagreco del Mirazur di Mentone e Giuliano Baldessari di Aqua Crua di Barbarano Vicentino hanno decretato il successo della giovane collega di Villa Chiara, Orto & Cucina, nella frazione collinare di Pacognano di Vico Equense. In realtà, la decisione era già stata presa durante l’estate, nell’ultimo ciak dell’estenuante ma avvincente maratona che ha avuto l’altro ieri solo l’epilogo ufficiale. Per rispetto degli impegni assunti con la produzione, per oltre due mesi Faby ha dovuto mantenere il silenzio.

La «sorpresa», a 15 anni

Condividendo la gioia solo con i familiari. Tra questi la figlia Chiara che compirà quattordici anni il prossimo marzo. Appena quindici meno della mamma. La gravidanza, frutto di un amore adolescenziale poi evaporato, e la maternità hanno rappresentato il punto di svolta per quella che all’epoca era una ragazzina di una solida famiglia borghese di Castellammare di Stabia, impegnata negli studi classici, destinata all’università e, al tempo debito, al matrimonio. All’improvviso, il brusco cambiamento dello scenario. Quando prese coscienza della situazione Faby non ebbe il coraggio di dirlo subito ai genitori, cercò di nascondere la verità, proprio come ha dovuto dissimulare la gioia per il trionfo di Top Chef, ma con ben altro stato d’animo.

La famiglia e la piccola

«Cosa mi avrebbero detto mamma e papà? E soprattutto la nonna?», racconta. «Poi, presi coraggio, e lo feci dire a mamma da una sua carissima amica. Mamma lo disse a una sorella di nonna che recapitò il messaggio. Pensavamo tutti che nonna avrebbe avuto un malore. Invece chiamò al telefono. E mi impose di andare subito a casa sua per abbracciarla». Restava il padre. «Che in quel periodo stava frequentando un ritiro di preghiera presso la casa salesiana di Pacognano, per ironia della sorte a un centinaio di metri dal mio attuale locale, forse un segno del destino. Glielo disse un catechista. Lo trovai un’ora dopo alla stazione con un mazzo di fiori. In quel momento ho avuto la certezza di avere una famiglia meravigliosa».

La scuola di cucina

Completati gli studi al liceo la giovane mamma si trovò di fronte alla scelta dell’università. Ma anche in questo caso la sua vita prese una strada imprevista. «Presentai domanda di ammissione – racconta – sia ad Architettura che ad Agraria. Ma non ero del tutto convinta. Avevo visto in tv la pubblicità dell’Alma, la scuola internazionale di cucina di Colorno. Mi tentava, ma non avevo un aggancio per accedere. Comunque compresi che avrei voluto fare la cuoca. Non c’è che dire: alla mia famiglia ho riservato tante sorprese». La futura Top Chef ha iniziato a cucinare per sua figlia, poi, in occasioni di festicciole familiari. Ma quando decise di fare sul serio iniziò a frequentare la cucina dell’agriturismo Villa Palmentiello a Sant’Antonio Abate e poi il laboratorio di pasticceria di suo zio a Capri. Poi, finalmente, arrivò il contatto giusto per entrare all’Alma, all’epoca diretta da Gualtiero Marchesi. «Ne uscii con un voto molto più alto di quello della maturità: novanta e passa centesimi a fronte di settantaquattro».

Agriturismo con cucina

Per la giovane anticonformista il cammino era appena iniziato. «Per un periodo ho lavorato nella pasticceria del Quisisana di Capri, poi sono passata nella cucina della Torre del Saracino dove sono stata assegnata agli antipasti. Finalmente sempre col sostegno dei miei ho avviato la scommessa di Villa Chiara». Un agriturismo sui generis, con tanto di orto e gli animali. Materia prima prevalentemente a chilometro zero, dunque, ma proposte che rivelano l’ambizione della chef. Che, in realtà, ha trovato in Arturo Scarfato il suo alter ego in cucina. Solo un rapporto professionale? Così giurano. Ma il dubbio che tra i due ci sia qualcosa di più viene comunque a tutti. Pare che la stessa madame Feolde in una scena tagliata del programma le abbia chiesto del rapporto tra lei e il suo braccio destro. «Per il momento non se ne parla, ma molti sostengono che finiremo per sposarci. Non mettiamo limiti alla Provvidenza», scherza (ma non troppo) Fabiana.

La finale

Per la prova finale, consistente nella preparazione di un pranzo completo per i giurati, la chef stabiese («a Vico sono nata e lavoro, ma resto legatissima alla mia città») ha attinto molto ai giacimenti gastronomici della sua terra. Sgombro marinato con ricci di mare per antipasto, fusilloni con aringa affumicata e salsa di pecorino come primo, una digressione calcolata il piccione, realizzato ispirandosi a un celebre cavallo di battaglia di Pinchiorri. Una captatio benevolentiae che poteva trasformarsi in un boomerang e che invece ha sortito l’effetto sperato. Per chiudere definitivamente la partita un dolce dal nome emblematico: profumi di Costiera. Un gioco equilibrato di aromi e colori sorrentini: limoni, olio, basilico, noci.

I sogni e la beneficenza

«La mia vita cambierà? Non lo so. Vorrei godermi solo qualche giorno di riposo con mia figlia. Che però, essendo una gran secchiona, non perderà nemmeno un giorno di scuola. Quindi dovrò aspettare la prima pausa. Con i soldi del premio (50 mila euro, ndr) potrò sostenere qualche investimento nel locale e riprendere e rilanciare un’iniziativa che ci porterà ad ospitare una volta alla settimana una o magari anche più famiglie disagiate». Probabilmente avrà meno tempo per sè, per le lunghe passeggiate, per la lettura dei gialli dei quali le piace immaginare l’epilogo prima di arrivare all’ultima pagina. Sicuramente i suoi impegni si moltiplicheranno. E ci saranno altri momenti belli. Forse un giorno, per l’anticonformista Faby, verrà anche il giorno del matrimonio. Con Arturo? Chissà.
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